Giacomo Puccini

(1858 - 1924)

Biografia

Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 - Bruxelles, Belgio, 29 novembre 1924) è l'ultimo di una dinastia di compositori che da più di un secolo deteneva il monopolio della vita musicale cittadina. Crebbe con sei sorelle e un fratello nella casa di Corte S. Lorenzo. Ricevette i primi insegnamenti musicali dal padre Michele, prima della di lui morte prematura nel 1864. Si iscrisse nel 1868, nella classe di violino, all'Istituto musicale "G. Pacini", una scuola molto rinomata anche fuori Lucca; proseguì poi passando nella classe di composizione, nella quale ebbe come insegnante Carlo Angeloni. Nell'ambiente lucchese nacquero le sue prime composizioni, fra cui la Messa a 4 voci come pezzo per il diploma nel 1880.
Dal 1880 al 1883 Puccini frequentò il Conservatorio di Milano, dove ebbe come insegnanti Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli. Fermamente deciso a fare soltanto il compositore e non l'insegnante o l'interprete, subito dopo l'esame finale al conservatorio compose la sua prima opera lirica, Le Villi, con cui partecipò, senza successo, al Concorso Sonzogno per opere in un atto. Alcuni amici riuscirono comunque ad organizzare una prima rappresentazione dell'opera nel 1884. Fu così che Giulio Ricordi, il più importante editore musicale italiano, si accorse di Puccini. Non solo inserìLe Villi nel catalogo della sua casa editrice, ma commissionò a Puccini una seconda opera lirica, Edgar. La composizione fu molto lunga e laboriosa, e la prima assoluta, nel 1889, fu un insuccesso totale.

Puccini_ToscaNel frattempo Puccini si era innamorato di una donna sposata, Elvira Bonturi, che nel 1886 abbandonò il marito per lui. Solamente nel 1904, dopo la morte del marito di Elvira, i due poterono legalizzare la loro convivenza e legittimare il figlio Antonio, che aveva già compiuto i 17 anni. Nei primi anni, la piccola famiglia visse in difficili condizioni finanziarie in diverse case affittate, talvolta anche ospiti da parenti, separati uno dall'altro. Fu soltanto grazie al sempre maggiore successo della sua terza opera, Manon Lescaut(1893), che Puccini riuscì a creare una solida base economica per sé e la sua famiglia. Nel 1896 con La bohème colse un successo ancora più grande, che si estese presto anche a livello internazionale. Con i lauti guadagni acquistò due edifici a Torre del Lago e Chiatri, a pochi chilometri da Lucca, e li trasformò in due ville di campagna, di cui mantenne la proprietà fino alla morte.
Il successo non mancò neppure alle due opere successive, Tosca (1900) eMadama Butterfly (1904), grazie alle quali Puccini divenne il compositore vivente più ricco e famoso. Importanti teatri d'opera all'estero rappresentarono cicli quasi completi delle sue opere alla sua presenza (nel 1905 a Buenos Aires e Londra, nel 1906 a Budapest e Londra, nel 1907 a New York, nel 1908 a Parigi).

Puccini nel suo Ricochet (Museo casa natale Giacomo Puccini, collezione Fondazione "Giacomo Puccini")

Puccini nel suo Ricochet (Museo casa natale Giacomo Puccini, collezione Fondazione "Giacomo Puccini")

Nel 1910, per la prima volta una prima assoluta di un'opera di Puccini ebbe luogo all'estero: La fanciulla del West fece il suo debutto a New York, e si trattò di un grande evento. Nel 1913 Puccini ricevette da una casa editrice viennese l'incarico, superpagato, di scrivere un'operetta: ne nacque l'opera successiva, La rondine (1917), con notevoli difficoltà e ritardi a causa della crisi internazionale che, di lì a poco, sarebbe sfociata nella Prima guerra mondiale. Puccini trascorse gli anni della guerra, da lui tanto odiata, per lo più in ritiro a Torre del Lago. La prima assoluta dei suoi tre atti unici Il trittico, musicati in quel periodo, ebbe luogo, poco dopo la fine della guerra, a New York, senza la presenza del compositore. Solo nel 1919 Puccini viaggiò di nuovo verso Londra, e nel 1920 di nuovo per la prima inglese del Trittico e a Vienna per le prime rappresentazioni in lingua tedesca della Rondine e del Trittico. In entrambe le città quasi tutte le sue opere liriche erano in cartellone nello stesso momento, situazione che si ripeté anche nel 1921 a Montecarlo a conferma della continuità, anzi dell'ampliamento della fama e del successo internazionale di Puccini. Ciononostante le ultime opere erano rappresentate sempre più raramente, anche in Italia; evidentemente il linguaggio musicale più complesso e avanzato che le caratterizzava era meno apprezzato dal pubblico, che preferiva la popolarità delle opere precedenti, da Manon Lescaut a Madama Butterfly.

Copertina del libretto d'opera Madama Butterfly, Milano 1904 (Istituto di ricerca per il teatro musicale - Irtem, fondo Luigi Domacavalli)

Copertina del libretto d'opera Madama Butterfly, Milano 1904 (Istituto di ricerca per il teatro musicale - Irtem, fondo Luigi Domacavalli)

In ogni caso i proventi che ricavava dai diritti d'autore bastavano ugualmente a coltivare, anche dopo la guerra, due delle sue passioni predominanti: le automobili (la prima l'aveva comprata già nel 1902 e ne era seguita un'altra dozzina) e, in modo particolare, le case. Cominciò a far costruire una nuova villa a Viareggio come residenza principale, in sostituzione di Torre del Lago, e vi si trasferì verso la fine del 1921. Prevalentemente in questa casa lavorò alla sua ultima opera lirica, Turandot, di cui aveva cominciato ad occuparsi fino dal 1920. Il lavoro era molto problematico e Puccini più volte pensò di abbandonare l'impresa. L'opera non era stata ancora completata quando fu diagnosticato un carcinoma laringeo a Puccini, che già da anni lamentava un mal di gola insistente. Per potersi sottoporre alla cura innovativa e sperimentale della radioterapia Puccini si recò in una clinica specializzata a Bruxelles. Sopravvisse però all'operazione solamente pochi giorni e morì il 29 novembre 1924. L'incompiuta Turandot fu rappresentata per la prima volta solo nel 1926 e da allora è una delle opere di Puccini più rappresentate.

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Complessi archivistici

Oggetti digitali

Copertina del libretto d'opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini, testo di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, Emilio Bestetti edizioni d'arte, Milano 1904 (Istituto di ricerca per il teatro musicale - Irtem, Fondo Luigi Domacavalli) Spartito del dramma lirico in tre atti e cinque quadri, stampato a Milano per i tipi di Giulio Ricordi & C. nel 1926 (SAS Modica, Biblioteca Moncada) Statistica classificata degli alunni iscritti all'Istituto musicale Giovanni Pacini nell'anno scolastico 1871-72 tra cui compare Giacomo Puccini, Lucca 1871 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Programma del saggio degli alunni iscritti all'Istituto musicale Giovanni Pacini, tra cui figura Giacomo Puccini, nell'anno scolastico 1876-77, Lucca 29 aprile 1877 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Programma del saggio di studi degli alunni iscritti all'Istituto musicale Giovanni Pacini nell'anno scolastico 1879-80, tra cui fiugura Giacomo Puccini, Lucca 11 luglio 1880 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Elenco dei premi conferiti agli alunni iscritti all'Istituto musicale Giovanni Pacini nell'anno scolastico 1877-78, Lucca 21 settembre 1878. Tra gli altri figura Giacomo Puccini con un primo premio in composizione e contrappunto (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Copertina del quaderno di letteratura poetica e drammatica di Giacomo Puccini durante la sua frequenza al Conservatorio, Milano 1882 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Copertina del quaderno di letteratura poetica e drammatica di Giacomo Puccini durante la sua frequenza al Conservatorio, Milano 1882-1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Abbozzo autografo di Preludio sinfonico in La maggiore di Giacomo Puccini, 1882 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Partitura autografa di Fuga in Sol maggiore di Giacomo Puccini, 1881-1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Partitura autografa di Ad una morta: lirica per canto e pianoforte di Giacomo Puccini, 1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Partitura autografa di Noi leggevamo insieme: lirica per canto e pianoforte di Giacomo Puccini, 1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Partitura autografa di Giacomo Puccini dell'Adagio del Quartetto in Re maggiore, 1881-1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Adagetto per orchestra, partitura autografa di Giacomo Puccini, 1881-1883 (Istituto musicale Luigi Boccherini, Fondo Giacomo Puccini) Da sinistra, oltre a Francesco Paolo Tosti, si riconoscono: Alberto Franchetti, Gabriele d'Annunzio, Giacomo Puccini, Francesco Paolo Michetti, Costantino Barbella e Giulio Ricordi, Milano 1922 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Un mandarino, figurino a matita, polvere di grafite, tempera e porporina oro su carta, di Umberto Brunelleschi, con firma e annotazioni autografe, per l'opera Turandot di Giacomo Puccini in programma alla VI stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1940 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) La Principessa Turandot, figurino a matita, tempera e porporina oro su cartoncino, di Umberto Brunelleschi, con firma e annotazioni autografe, per l'opera Turandot di Giacomo Puccini in programma alla VI stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1940 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) Tavola delle attrezzerie, acquerello e china su carta montata su cartoncino di Adolf Hohenstein per l'opera La bohéme di Giacomo Puccini, 1893. Sulla tavola di attrezzeria, oltre al carretto dei giocattoli, sono disegnate le scope degli spazzini e le ceste delle donne del mercato, che insieme ai doganieri aprono la scena nel terzo quadro, oltre alla candela o meglio al famoso Ritratto di Giacomo Puccini realizzato da The Bertieri platinotype Studio, Torino sec. XIX fine. Il ritratto e' stato donato a Giulio Ricordi il 4 settembre 1900 da Giacomo Puccini, che ha firmato la dedica manoscritta con il soprannome Doge (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Figurino di Umberto Brunelleschi per l'Atto II dell'opera Turandot di Giacomo Puccini, 1940 ca (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Manoscritto autografo di Giacomo Puccini dell'incipit della partitura di Tosca, gennaio 1898 (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Manifesto realizzato da Vespasiano Bignami per la prima assoluta di Manon Lescaut di Giacomo Puccini eseguita al Regio di Torino il 1 febbraio 1893 (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Bozzetto di Adolfo Hohenstein per la scenografia dell'Atto II di La Boheme di Giacomo Puccini in occasione della prima rappresentazione dell'opera avvenuta al Regio di Torino il 1 febbraio 1896 (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Fuga a 4 voci, manoscritto autografo di Giacomo Puccini eseguito per l'esame finale di diploma presso il Conservatorio, Milano 1883 (Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Ms. aut. 30.8) Biglietto di Giacomo Puccini ad Arrigo Boito, Milano 5 febbraio 1903 (Sezione Musicale della Biblioteca Palatina di Parma, Fondo Boito, Ep. Boito B.83/III) Diploma onorario dedicato a Giacomo Puccini nell’occasione del viaggio in Argentina, luglio 1905 (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondo Dell'Anna) Ritratto di Giacomo Puccini, sec. XIX-XX. Sul piedistallo una dedica «A Giacomo Puccini affettuosamente, P K» (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Giacomo Puccini, dono Bonturi) Copia di lavoro del libretto completo della Tosca di Giacomo Puccini, 1900. Redatto da un copista, il testo presenta all'interno interventi di Puccini (aggiunte, correzioni, chiose, abbozzi musicali, schizzi di piantazioni sceniche), dei librettisti Luigi Illica, Giuseppe Giacosa e dell’editore Giulio Ricordi (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Bozzetto realizzato da Edoardo Marchioro per il I atto dell'opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini creato per l’allestimento del trentennale dell’opera al Teatro alla Scala di Milano, stagione 1922-23. L'opera fu diretta da Arturo Toscanini con la regia di Giovacchino Forzano: fu una produzione memorabile, soprattutto per la direzione che commosse profondamente Puccini (Museo casa natale Giacomo Puccini, dono eredi Marchioro) Bozzetto realizzato da Edoardo Marchioro per il III atto dell'opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini creato per l’allestimento del trentennale dell’opera al Teatro alla Scala di Milano, stagione 1922-23. L'opera fu diretta da Arturo Toscanini con la regia di Giovacchino Forzano: fu una produzione memorabile, soprattutto per la direzione che commosse profondamente Puccini (Museo casa natale Giacomo Puccini, dono eredi Marchioro) Giacomo Puccini sul suo ricochet, cartolina con dedica autografa «Giacomo Puccini al Sig. Armando Nieri, Bagni di Lucca, luglio 1909» (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Giacomo Puccini, dono Nieri) Ritratto di Giacomo Puccini, 21 marzo 1918 (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Giacomo Puccini, dono Bonturi) Spartito per canto e pianoforte, Milano, Sonzogno, 1917. Lo spartito testimonia il lavoro di revisione che Puccini fece intorno al 1920 per definire una terza versione dell’opera, appuntando con la matita sullo spartito della prima edizione tagli e cambiamenti di testo poetico e musicale. Documento di eccezionale interesse che può gettare nuova luce sulla genesi di questa tormentata opera pucciniana(Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Bozze di stampa della prima edizione della partitura d’orchestra La fanciulla del West di Giacomo Puccini, III atto, con numerosi interventi e correzioni autografe del compositore, 1910 ca (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Foglietto di taccuino relativo alla stesura della Tosca di Giacomo Puccini, 1900 (Museo Casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Bozze di stampa del libretto completo dell'opera La fanciulla del West di Giacomo Puccini con numerose annotazioni e correzioni autografe del compositore e con alcuni abbozzi e appunti musicali, 1910 (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Bozze di stampa del libretto completo dell'opera La fanciulla del West di Giacomo Puccini, atto II, con numerose annotazioni e correzioni autografe del compositore e con alcuni abbozzi e appunti musicali, 1910 ca (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Bozze di stampa del libretto completo dell'opera La fanciulla del West di Giacomo Puccini, atto II, con numerose annotazioni e correzioni autografe del compositore e con alcuni abbozzi e appunti musicali, 1910 ca (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Cartolina postale inviata da Giacomo Puccini al cognato Raffaello Franceschini, 10 dicembre 1887. Il rapporto tra i due cognati risulta con evidenza dal tono confidenziale e scherzoso (vedi l’indirizzo «Alla sig. Raffaella Franceschini») e dalla richiesta di piccoli favori: l’invio del vino, che era una consuetudine tanto che Puccini soprannominava spesso «Vino» il cognato, e il ritiro di un paio di scarpe da un calzolaio di Lucca (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Foglietto di taccuino relativo alla stesura della Tosca di Giacomo Puccini, 1900 (Museo Casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Costume di scena per il II atto della Turandot donato da Maria Jeritza, soprano prediletto da Puccini, a ricordo del primo allestimento dell'opera al Metropolitan Opera House di New York, 1926. Il costume, intessuto di ricami preziosi, realizza il celebre figurino di Umberto Brunelleschi (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) Albero genealogico della famiglia Puccini realizzato da Angelo Sala per la mostra Pianoforte Steinway & Sons, modello B-211 matricola n.98606, acquistato da Giacomo Puccini nella primavera 1901. Su questo pianoforte, uno dei più importanti tra i tanti posseduti dal musicista, Puccini ha composto, in particolare, l'ultima sua opera Turandot. Inizialmente collocato nella casa di Milano, fu trasportato alla fine del 1921 nella nuova villa di Viareggio, ed è oggi in ottime condizioni grazie al recente restauro condotto dalla ditta Roberto Valli di Ancona (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondo Dell'Anna) Giacomo Puccini, Agnus Dei della Messa a quattro voci con orchestra, 1878-1880. Questa Messa, la più significativa composizione del periodo giovanile, fu composta nella casa natale tra il 1878 e l'estate 1880. La prima esecuzione, il 12 luglio 1880, nella vicina chiesa di San Paolino, coincise con il conseguimento del diploma in composizione presso l'Istituto musicale G.Pacini di Lucca. In questa Messa sono presenti brani che verranno inseriti nelle future opere del compositore come nel caso specifico di questo Agnus Dei che sarà utilizzato per il Madrigale del II atto di Manon Lescaut (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondo Dell'Anna) Giulio Ricordi a Giacomo Puccini, Milano, 10 novembre 1894. Nel messaggio l'editore Giulio Ricordi intende scherzosamente accertarsi se il compositore stia lavorando o meno alla nuova opera La bohème (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondo Dell'Anna) Giulio Ricordi a Giacomo Puccini, Milano, 29 novembre 1895. L'editore milanese informa Puccini che a Milano fervono i preparativi per la prima assoluta de La bohème e chiede conferma di alcune indicazioni metronometriche apposte dall'autore, già ipotizzando aldilà del debutto, una ripresa napoletana. L'ansia dell'editore per le molte cose che ancora restano da fare si scioglie con un disegno che inneggia al IV atto (Museo casa natale Giacomo Puccini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondo Dell'Anna) Figurini per un gruppo di comparse realizzati per la rappresentazione di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Bozzetti di maschere di figuranti per la rappresentazione di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Bozzetti delle maschere per il costume di Yamadori realizzato per la rappresentazione di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino del costume di Yamadori per la rappresentazione di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino per lo Zio Bonzo realizzato per la rappresentazione di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del secondo atto di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del secondo atto di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del terzo atto di Madama Butterfly, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel febbraio 2007 con la regia di Daniele Abbado, le scene di Graziano Gregori e i costumi di Carla Teti (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Patruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Tommaso Lagattolla per la rappresentazione de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del secondo atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del secondo atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del terzo atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del quarto atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del quarto atto de La Bohème, opera lirica di Giacomo Puccini, andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel gennaio 2010 con la direzione di Antonino Fogliani, la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Caricatura di Giulio Ricordi realizzata da Luigi Conconi, seconda metà del XIX secolo. Figlio dell'editore Tito Ricordi, diresse la casa editrice di famiglia dal 1888 al 1912, e fu editore di Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e di alcuni componenti della Giovane Scuola tra cui Giacomo Puccini (Collezione privata) Documentario realizzato dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU) e l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (ICBSA) sulla vita del compositore Giacomo Puccini descritta mediante lettere d'archivio provenienti dal fondo Bonturi Razzi, Lucca 2008 (Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi)