Giovanni Ricordi

(1785 - 1853)

Biografia

Giovanni Ricordi, nato a Milano nel 1785, è un caratteristico esempio del realismo e dello spirito d'iniziativa della società milanese in epoca napoleonica. Inizia la sua attività con una copisteria musicale, lavorando per vari teatri della città. Dopo aver appreso a Lipsia le tecniche della calcografia musicale, apre una piccola tipografia, fondando così, nel 1808, quella che di lì a poco sarebbe diventata la principale casa editrice musicale italiana. Nel 1814 Giovanni Ricordi pubblica il primo catalogo delle sue edizioni e si garantisce l'incarico di copiare i materiali d'orchestra e di canto del Teatro alla Scala, dove lavora anche come suggeritore. La casa editoriale è già proprietaria di quasi 800 partiture. Nel 1825 Giovanni Ricordi riesce ad acquistare la proprietà di tutto l'archivio musicale del Teatro alla Scala e da lui dipende tutto il mondo degli impresari teatrali. Nel suo Gran Catalogo di questo stesso anno si presenta come «Editore dell'Imperial Regio Conservatorio, delle Opere complete ed originali di Rossini e [...] proprietario della musica degli Imperiali Regi teatri», sottolineando così il suo legame con un compositore di primissimo piano.
Nel 1839 la prima opera del giovane Giuseppe Verdi, Oberto conte di San Bonifacio, ottiene un discreto successo alla Scala e Giovanni Ricordi ne acquista la proprietà per 1.600 lire. L'anno successivo, per proteggere gli autori e insieme il proprio diritto di editore, Giovanni Ricordi (che già riconosceva i diritti dei propri autori, versando loro quote stabilite per contratto) ottiene dal governo austriaco che venga promulgata una convenzione con il Re di Sardegna, a cui subito dopo aderiranno anche gli altri Stati italiani. Con ciò Ricordi pone le fondamenta di quel che diverrà il diritto d'autore, garantito in Italia e poi a livello internazionale.
Nel 1842 per iniziativa del figlio di Giovanni Ricordi, Tito I, viene fondata la più importante rivista musicale dell'Ottocento, «La Gazzetta musicale di Milano», che continuerà fino al 1902. Negli anni '40 Casa Ricordi diventa la più grande casa editrice musicale dell'Europa meridionale.
Giovanni Ricordi muore a Milano il 15 marzo del 1853.

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Complessi archivistici

Oggetti digitali

Copertina dello spartito di Amate di Francesco Paolo Tosti con incipit musicale autografo, G. Ricordi & C., Milano agosto 1906 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Tosti Francesco Paolo e famiglia) Spartito del dramma lirico in tre atti e cinque quadri, stampato a Milano per i tipi di Giulio Ricordi & C. nel 1926 (SAS Modica, Biblioteca Moncada) Copertina illustrata da Francesco Paolo Michetti della partitura di Vorrei morire: melodia ricordo di Londra - The Guards Waltz di Francesco Paolo Tosti, Edizioni Ricordi, Milano sec. XIX fine (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Da sinistra, oltre a Francesco Paolo Tosti, si riconoscono: Alberto Franchetti, Gabriele d'Annunzio, Giacomo Puccini, Francesco Paolo Michetti, Costantino Barbella e Giulio Ricordi, Milano 1922 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Spartito dei Canti popolari abruzzesi di Francesco Paolo Tosti illustrato da Francesco Paolo Michetti, Edizioni Ricordi, collana Biblioteca Musicale Abruzzese, Milano1880 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Spartito di Ideale, opera di Francesco Paolo Tosti illustrata da Alfred Edel, Edizioni Ricordi, Biblioteca Musicale Abruzzese, Milano sec. XIX seconda meta' (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Partitura di Aida di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti e versi di Antonio Ghislanzoni, edita dal Regio Stabilimento Ricordi e stampata per la rappresentazione presso il Teatro alla Scala di Milano, 1879-1880 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'Aida di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti e versi di Antonio Ghislanzoni, Edizioni Ricordi, Milano 1872 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte della Messa di requiem per la morte di Alessandro Manzoni di Giuseppe Verdi, Ricordi, Milano 1874 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave, Edizioni Ricordi, Milano 1852 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio illustrato delo spartito per canto e pianoforte dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, Edizioni Ricordi, Milano 1853 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della nuova edizione rivista della partitura dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, edito da Tito di Gio. Ricordi, Milano 1867 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio della nuova edizione rivista dello spartito per canto e pianoforte dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi con dedica a Maria Luigia d’Asburgo (Duchessa di Parma, terra natale del Maestro),dramma lirico in quattro atti di Temistocle Solera edito da Tito di Gio. Ricordi, Milano 1861 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte di Nabucodonosor, opera di Giuseppe Verdi con dedica a Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena arciduchessa d'Austria, dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera edito da Ricordi, Milano 1842 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della partitura di Giovanna de Guzman (I vespri siciliani) di Giuseppe Verdi, prima edizione italiana, Tito di Gio. Ricordi, Milano 1855 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio della partitura variante alla prima edizione dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave, edizioni Ricordi, Milano sec. XIX seconda meta' (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Copertina dell'opera di Francesco Paolo Tosti, Deux Mélodies, per voce e pianoforte, G. Ricordi & C., Milano 1909. Contiene: Je pleure!, testo di Liton Chevalet, e Le mal d'aimer!, testo di Armand Silvestre (Istituto di ricerca per il teatro musicale - Irtem, Fondo Jolanda e Filippo Pennavaria) Arie Antiche a una voce, a cura di Alessandro Parisotti, libro I, G. Ricordi & C., Milano 1885. Il volume contiene una raccolta di arie dedicate alla Regina d'Italia Margherita di Savoia (Istituto di ricerca per il teatro musicale - Irtem, Fondo Pennavaria famiglia) La classe secondo liceale del liceo classico Cristoforo Colombo, sezione A, Genova anno scolastico 1957-1958. Fra gli studenti e' presente Fabrizio De Andre' (Universita' degli studi di Siena Facolta' di lettere e filosofia, Biblioteca, Centro interdipartimentale di studi Fabrizio De Andre', Fondo Fabrizio De Andre') Manoscritto autografo di Giuseppe Verdi dell'incipit della partitura di Otello, 1884 ca (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Studio per un ritratto di Giusppe Verdi con annotazioni tecniche al margine, sec. XIX seconda meta' (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Figurino di Adolf Hohenstein del personaggio Falstaff per l'opera omonima di Giuseppe Verdi. I costumi sono stati realizzati su commissione della Ricordi & C. per la prima esecuzione dell'opera il 9 febbraio 1893 presso il Teatro alla Scala di Milano (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Ritratto litografico di Giovanni Ricordi eseguito su disegno di Antonio Bignoli, 1850 (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Antica sede della casa editrice G. Ricordi & C. in una stampa d'epoca, sec. XIX prima meta' (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Figurino originale del costume di Jaele realizzato da Giovanni Grandi per la prima assoluta di Debora e Jaele, opera lirica di Ildebrando Pizzetti, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano il 16 dicembre 1922 (Archivio Storico Ricordi) Figurino originale del costume delle sigaraie realizzato da Giuseppe Palanti per la prima assoluta di Conchita, opera lirica di Riccardo Zandonai andata in scena al Teatro Dal Verme di Milano il 14 ottobre 1911 (Archivio Storico Ricordi) La voix humaine, partitura autografa di Francis Poulenc della tragedia lirica in un atto tratta dal libretto di Jean Cocteau, rappresentata per la prima volta all'Opéra-Comique di Parigi il 6 febbraio 1959 (Archivio Storico Ricordi) Giuseppe Verdi sulla terrazza della Casa di riposo per musicisti in costruzione, 1898-1899 (Archivio storico Ricordi) Ritratto di Tito Ricordi, sec. XIX (Archivio storico Ricordi) Ritratto di Antonio Ghislanzoni autore del libretto di Aida (Archivio storico Ricordi) Ritratto di Tito II Ricordi e di Giuseppe Verdi fotografati accanto al cancello della casa di Giulio Ricordi in via Borgonuovo, Milano 1892 (Archivio storico Ricordi) Ritratto dell'editore Giulio Ricordi, sec. XIX (Archivio storico Ricordi) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte di Alzira, opera di Giuseppe Verdi, tragedia lirica in due atti di Salvadore Cammarano, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Stiffelio di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1852 (Biblioteca del Conservatorio di musica A. Boito) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte de I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1858 (Biblioteca del Conservatorio di musica A. Boito, Parma) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte di Giovanna d'Arco, opera di Giuseppe Verdi, dramma lirico di Temistocle Solera con dedica a Giulia Samoÿloff, contessa di Pahlen, Edizione Ricordi, Milano 1846 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte de La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio illustrato dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1853 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1865 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Luisa Miller di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti di Salvadore Cammarano, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio del libretto di Macbeth (Milano, Ricordi 1847), musicato da Giuseppe Verdi dal dramma omonimo di William Shakespeare, e rappresentato al Teatro della Pergola di Firenze il 14 marzo 1847 (Istituto nazionale di Studi Verdiani di Parma) Frontespizio del libretto dell'opera Aroldo, Edizioni Ricordi 1857 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per pianoforte solo dell'opera Oberto conte di S. Bonifacio di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano sec. XIX (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Copertina dello spartito dell'opera Un ballo in maschera su libretto di Antonio Somma, con illustrazione di Alfredo Edel in cromolitografia, Edizioni Ricordi, Milano 1889 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Caricatura di Giulio Ricordi realizzata da Luigi Conconi, seconda metà del XIX secolo. Figlio dell'editore Tito Ricordi, diresse la casa editrice di famiglia dal 1888 al 1912, e fu editore di Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e di alcuni componenti della Giovane Scuola tra cui Giacomo Puccini (Collezione privata) Verdi con i suoi due cavalli preferiti, cartolina di Leopoldo Metlicovitz, facente parte di una serie edita da Ricordi nel 1913, in occasione del primo centenario della nascita del compositore (Archivio storico Ricordi) Frontespizio illustrato dell'Inno delle nazioni, composto da Giuseppe Verdi su testo di Arrigo Boito in occasione della Esposizione Universale di Londra  del 1862 (Archivio storico Ricordi) Frontespizio del libretto di Lionello, altro nome di Rigoletto di Giuseppe Verdi con cui l'opera circolò soprattutto nel Regno di Napoli, 1856 (Archivio storico Ricordi) Frontespizio della prima edizione dello spartito di Nabucco di Giuseppe Verdi pubblicato da Edizioni Ricordi, fine sec. XIX (Archivio storico Ricordi) Frontespizio del libretto scritto da Salvadore Cammarano dell'opera Alzira di Giuseppe Verdi, Edizioni Giovanni Ricordi, Milano sec. XIX prima metà (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Litografia del figurino Litografia del figurino

Bibliografia

Bianca Maria Antolini, Dizionario degli Editori Musicali Italiani 1750-1930, ETS, Roma, 2000.
Stefano Baia Curioni, Mercanti dell'Opera, il Saggiatore, Milano, 2011.
Gabriele Dotto, Verdi e l'editoria,  in: Giuseppe Verdi - L'uomo l'opera il mito a cura di Francesco Degrada, Skira, Milano, 2000.